
Come sognare di vincere i mondiali, come sentirsi campioni del mondo, immortali e invincibili, come vivere una favola, un qualcosa di surreale, un sogno nitido che resta impresso nella pelle come se fosse tutto vero.. e le sensazioni a pelle, le memorie storiche che vengono rievocate e si riattivano e da dentro si diffondono ovunque.. il gusto, l’olfatto, il tatto, e l’impatto emotivo forte di un qualcosa di molto ben conosciuto che riemerge dalla memoria.
Le mie mani che accarezzano un corpo perfetto, tiepido, definito, muscoloso ma al contempo delicato. Lo percorro palmo a palmo come ad imprimere nella memoria ogni centimetro quadrato di pelle. Li conosco i suoi centimetri quadrati di pelle, conosco tutti i centimetri quadrati di quel corpo che mi fa impazzire, che mi manda la volonta’ in vacanza e mi annebbia il cervello. Mi piace ogni suo centimetro quadrato, sa di buono, ha il suo odore. E rimango nel suo abbraccio forte, delicato e deciso, mi tiene abbracciata stretta come se fossi un tesoro prezioso, qualcosa da tutelare e proteggere. Mi tiene con sé, accarezzandomi la schiena e giocando con un mio ricciolo, la mia testa appoggiata tra la clavicola sinistra e la sua spalla, in quel posto solo mio, in un incastro unico di corpi che sembrano complementari, fatti apposta per combaciare in modo perfetto in relazione ad ogni loro singola parte.
E si va oltre la sfera del “piacermi”, e’ vero e proprio piacere allo stato puro, fuso, dolce, avvolgente che si insinua dentro a tutti i miei varchi leciti e meno leciti.
E poi lo senti, lo avverti da dentro di te come un’urgenza irrimandabile, la fusione di due corpi, lui che fa scorrere le sue mani su di te, che sa come accendere il tuo corpo, la sua bocca che avida cerca la tua bocca, il tuo collo, in un affanno di respiri che si allacciano in un crescendo di desiderio. E poi piu’ giu’.. a scendere..
E il desiderio fa da padrone, ti stacca la connessione neurale e ti apre il mondo dei sensi. Ed in quel momento non esiste piu’ niente della vita vera, esistono solo due persone aggrappate l’una all’altra come naufraghi che vogliono salvarsi.
Tutti, tutti dovrebbero provare una cosa cosi’, almeno una volta nella vita.
Io non lo so se ci salveremo o se mi salverò, ma una cosa la so per certa, la vita e’ andata avanti mutevole, alcune cose sono cambiate per sempre, altre sono rimaste uguali e altre sono nuove. Nonostante io sia fermamente convinta che nel mondo si possano trovare anime affini (e Lui potrebbe esserlo) non mettero’ a repentaglio tutto quello che ho costruito fino adesso da sola.
Ho gia’ vissuto senza di Lui prima e so che posso vivere bene anche senza.
La mia strada e’ tracciata e ad oggi il mio futuro lo intravedo in quell’unica direzione che gli ho necessariamente imposto.